Carissimi, è
iniziata in questo mese di luglio 2010 la mia personale collaborazione
con la rivista online L’Ottimista.Vi
pubblico la presentazione a cura di Antonio Gaspari di Zenit:
Perché ottimisti
Viviamo tempi che appaiono duri. Se si guardano le prime pagine
dei quotidiani, dei telegiornali, o si ascoltano i radiogiornali,
le prime notizie trattano sempre di morti, assassini, uccisioni, disastri…
La cultura della morte è perniciosa, diffusa, morbosa. Sembra
quasi che ci siano più persone che chiedono di morire piuttosto
che tante che chiedono di vivere.
Ma il mondo non è tutto buio, l’umanità non è
solo dominata da cattivi che vessano i deboli. Dove abbonda il peccato
sovrabbonda la grazia, diceva San Paolo.
In effetti a guardare bene, per ogni azione poco buona ce ne sono
tante di più amorevoli. Per uno che chiede di morire ce ne
sono milioni che chiedono di vivere. Per un gesto di rifiuto di aiuto
ce ne sono miliardi di carità eroica.
Ed è proprio per raccontare il tanto bene che ha dato vita
e alimenta la nostra civiltà che insieme ad un gruppo di amici
abbiamo deciso di dare vita a L’Ottimista.
Siamo ottimisti perché vogliamo sfidare la cultura dei pessimisti,
di quelli che pensano sempre male, di quelli che non riescono mai
a vedere la luce, di quelli che in ogni disgrazia prima ancora di
aiutare le vittime pensano a trovare colpevoli, di quelli che non
conoscono lo stupore, che non nutrono speranze, che comunicano e diffondono
disperazione, di coloro che pensano che l’umanità è
il cancro del pianeta, di quelli che invece di aiutare e amare vogliono
sempre giudicare tutto e tutti.
Con L’Ottimista intendiamo offrire uno spazio infinito alla
cultura della speranza e della vita, vogliano dare voce a coloro che
accolgono tutto come un dono, e che sanno dire Grazie!, a quelli che
danno prima di avere, a quelli che investono gratuitamente nell’umanità
perché sanno che la crescita umana e spirituale di ognuno è
ricchezza per tutti, a quelli che non si lamentano, a quelli che amano
l’umanità, a quelli che hanno piedi per terra ma occhi
rivolti al cielo, a quelli che cercano l’infinito e non gli
basta.
Non siamo ingenui, né illusi, sappiamo bene che la vita non
è facile, che insieme a tante gioie ci sono tante preoccupazioni,
sofferenze e dolori, ma sappiamo anche che gli uomini e le donne sono
capaci di compiere azioni di straordinario amore e bellezza. Il nostro
pianeta è vivo, esiste, cresce e si rinnova grazie alle azioni
di amore gratuito di miliardi di uomini e donne che fraternamente
si aiutano e compiono tante piccole azioni di eroismo che alimentano
la speranza per un mondo migliore. E’ questa la buona novella
che ogni giorno si rinnova. Sono queste le storie che vogliamo conoscere.
Ed è con queste voci che noi intendiamo alimentare e far crescere
l’ottimismo e la speranza.
Senza ottimismo l’umanità non vive, non ha futuro. Senza
ottimismo l’uomo non intraprende nessuna azione. Con l’ottimismo
maggiori sono le qualità morali e più grandi sono le
probabilità di far vincere il bene sul male. Diceva Albert
Einstein: “E’ meglio essere ottimisti ed avere torto piuttosto
che pessimisti ed avere ragione”. E il poeta, saggista e filosofo
statunitense Ralph Waldo Emerson: “Senza entusiasmo, non si
è mai compiuto niente di grande”. Dal canto suo Lao Tsu
fondatore del Taoismo ha scritto: “Piuttosto che maledire il
buio, accendi una candela”. Sullo stesso tema la beata Madre
Teresa di Calcutta affermava: "Se mai diverrò una santa
proverò ad accendere la luce di quelli che si trovano nell'oscurità".
San Josemaría Escrivá de Balaguer ha scritto: “Compito
del cristiano è annegare il male nella sovrabbondanza del bene.
Non si tratta di far campagne negative, né di essere 'antiqualcosa'.
Al contrario: si tratta di vivere di affermazioni, pieni di ottimismo,
con gioventù, allegria e pace; di guardare tutti con comprensione:
quelli che seguono Cristo e quelli che lo abbandonano o non lo conoscono.
Ma comprensione non significa astensionismo, né indifferenza,
bensì azione”. Ed il laicissimo scrittore Ugo Ojetti
ha sottolineato: “L’amore assomiglia a Dio: per raggiungerlo
bisogna crederci”.
Se cerchi verità giustizia e bellezza, se vuoi alimentare la
speranza frequentando amici ottimisti, se non ti bastano le cose terrene
e cerchi l’infinito, se vuoi intraprendere un cammino verso
suggestioni celesti, questo è il tuo giornale. Leggici, scrivici,
vieni con noi….
Antonio Gaspari
E io mi trovo perfettamente d’accordo e mi sono
unita, cercando di dare il mio umile contributo. Sono certa che questa
rivista crescerà, perché c’è bisogno di
Ottimismo in questa società che sta diventando più buia
del Medio Evo.